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Guida Mini 4wd Assetti Jump

Guida Mini 4wd Assetti Jump:

Quando parliamo di gare Mini 4wd Jump parliamo di tipologie di gare basate sui salti (traduzione del termine jump in italiano). Queste gare sono considerate da tutti le gare delle “variabili” quelle più “bizzarre” e pertanto molto ma molto divertenti caratterizzate dalla presenza in pista di piccole rampe o dossi (sloope) che fanno saltare la macchina. Nell’ultimo periodo sulla scia del Giappone e con l’introduzione del relativo regolamento internazionale “Japan International” si sono aggiunti poi altri ostacoli tipo salite ripide, doppi o tripli sloope a modo di ponti e giri della morte che rendono queste gare ancora più avvincenti.

Creare una Mini 4wd Jump richiede un minimo di tecnica e delle basi per poter ottenere un modello stabile e competitivo. Poi come dico sempre ogni tracciato che si affronta ha le sue particolarità e difficoltà quindi di volta in volta a seconda del tracciato la macchina andrà adattata e risistemata.

Questa guida è principalmente rivolta ai principianti e a chi inizia questo nuovo hobby, ma può aiutare anche chi è già pratico che potrà così ripassare tutti i principi e concetti da capo per far sorgere nuove idee e/o risolvere dubbi e lacune.

Fatta questa introduzione entriamo nello specifico

Gli assetti Jump devono essere pensati per evoluzioni in pista delle nostre macchine che possono in qualsiasi momento spiccare il volo in prossimità degli ostacoli (già enunciati prima).

Eseguiremo quindi un determinato set-up con frp, fibre, rotelle ecc. (che vedremo dopo), ma uno studio iniziale strettamente legato al peso e bilanciamento ci deve portare a compiere la scelte sul tipo di telaio da usare.

Fondamentalmente esistono due grandi tipologie di telai:

1) Telai a motore posteriore (detti old per via della storicità di fabbricazione)

2) Telai a motore centrale (detti PRO)

Non mi soffermerò molto sui telai perchè questo argomento e le varie carattaristiche dei telai è spiegata nel capitolo pertinente qui sul catalogo, però è chiaro che partendo da una tipologia di telai piuttosto che dall’altra l’assetto della mini 4wd sarà differente quindi una breve riflessione ci sta.

Fondamentalmente il motore posteriore come potrete immaginare sposta peso sul retrotreno della macchina, sapendo questo dobbiamo intervenire pareggiando tale peso all’avantreno o quantomeno sapere che se in fase di salto la mini si impenna toppo bisognerà agire appunto aggiungendo peso avanti.

A differenza, i telai a motore centrale, questo problema non lo hanno quindi si partirà avvantaggiati e con un pensiero in meno, in quanto il bilanciamento iniziale è più omogeneo.

Detto ciò non bisogna escludere i telai old (motore posteriore) solo perchè meno bilanciati… esistono centinaia di ottimi assetti proprio su questi telai grazie anche ad un peso arretrato ideale per molti tracciati.

La scelta del telaio oltre che al bilanciamento va anche a collegarci alla fase successiva dello studio che andiamo a vedere ora…

Sul telaio desiderato dobbiamo predisporre le fibre e gli appoggi. Per ogni telaio ci sono fibre più o meno compatibili e su ogni fibra vanno gli appoggi (rotelle, cuscinetti, clessidre ecc.).

Il tutto gira intorno a due fattori essenziali:

1) Le misure – la macchina deve rispettare per regolamento determinate misure (che vedete in fig. 1) queste sono importantissime per un corretto asseto e comportamento in pista.

2) Il Design tecnico – con questo termine un po’ particolare voglio indicarvi un elemento importantissimo ossia fibre ed appoggi devono essere armoniosi tra di loro ricordando quindi un bel design che però non si limita solo al lato estetico ma ad uno tecnico/pratico e quindi ad esempio se all’anteriore destro uso una clessidra gommata da 13mm (così da avere più attrito nel ponte cambio corsia ed evitare il “decollo” della mini con successiva fuoriuscita) allora dovrò mantenere tale misura anche all’anteriore sinistro avendo equilibrio nelle dimensioni e bilanciamento (termine che sto usando tantissimo proprio per la sua importanza). E ancora, se userò rotelle da 19 al posteriore destro dovrò usare le stesse anche nella parte sinistra.
Quindi nel complesso una bella mini 4wd nel design ha sicuramente dietro uno studio tecnico edeguato e soprattutto utile. (fig. 2)

Arrivati a scegliere il telaio, le fibre e i supporti tor- niamo sul discorso PESI, però questa volta riferen- doci ai MASS DAMPER O ZAVORRE IN GENE- RALE.

I mass damper sono degli item/ricambi di vari ge- neri e forme ma che hanno tutti la stessa funzione “fisica”: creare l’effetto “frusta” ossia il peso sale e poi per fisica scende… nello scendere si crea un con- traccolpo che agisce sulle varie parti della macchina. (come mostrato in fig. 3)

Ora la nuova domanda è: come si posizionano i mass damper? Una scienza precisa non c’è, proprio perchè vige la legge che ogni pista/tracciato necessita di un set-up particolare, però ovviamente una base tecnica c’è e ora con l’aiuto di semplici illustrazioni vediamo di cosa si tratta:

Fig. 4 – Immaginiamoci che la nostra mini sia un rettangolo, che il muso della mini e quindi del rettangolo sia alla nostra destra (dire- zione freccia). Ai quattro angoli del rettangolo abbiamo le rotelle di scorrimento (che nell’immagine sono i cerchi in rosso)…

Fig. 5 – Inizialmente andiamo a pareggiare i pesi e mettiamo sullo stesso asse delle rotelle i mass damper (che nell’immagine sono i cerchi in giallo)…
Ora così facendo abbiamo fatto il nostro primo bilanciamento dei pesi anteriori e posteriori… Però se ben sia importante tutto que- sto a volte non basta ancora, abbiamo la necessità di avere altro peso centrale sulla mini.

Fig. 6 – Mettere un peso esattamente centrale alla macchina non va molto bene, in quanto si avrebbe un punto bilancia (linea tratteggiata blu nell’immagine) che sbilancerebbe la macchina (scusate il gioco di parole), quindi cosa si fa??? Beh come ho detto all’inizio parlando dei telai, andiamo alla ricerca delle a lucce centrali e sfruttando gli frp corti creiamo dei sostegni che aiutino i pesi/mass damper ad equilibrare ulteriormente la mini. Così facendo i mass damper saranno in posizione avanzata verso le ruote anteriori o il muso… Questo ci servirà tantissimo in fase di atterraggio, sfruttando l’effetto frusta.

Alcuni di voi che hanno però scelto i telai MS e MSL si staranno certamente chiedendo: le alucce centrali al telaio non le ho, come faccio ad avere i mass damper centrali??? Benissimo, qui si va a sperimentare la famosa TT. Di realizzazioni ne esistono di vario genere e tipo, noi sfruttiamo la fig. 7 e 8 per capire il principio.

Come potete vedere questo “tralicio” piatto serve da supporto sporgente alla quale scenderanno viti e mass damper che basculeranno esattamente come sui telai muniti di parte centrale.
Benissimo… fatto tutto questo abbiamo già un ottima mini 4wd jump, però non è ancora finita abbiamo ancora qualche altro elemento satellite da vedere.

Il FRENO è assolutamente necessario per frenare prima dei salti, ma anche del ponte cambio corsia, quindi come in tutte le categorie anche con questi assetti si usa il solito freno a spazzolone (fig. 9).
Questo sistema può essere anche usato all’anteriore attaccando la dritta direttamente sotto il “paraurti” così da avere una doppia intensità di frenata, in alternativa della classica spugna è possibile applicare il nastro adesivo tamiya avendo così minor attrito in frenata (fig. 10). All’anteriore è possibile in alternativa utilizzare le “saponette”, supporti forellati in plastica liscia, che non rovinano la pista ma fanno comunque un minimo di attrito rallentando la mini (fig. 11).

I penultimi elementi da non sottovalutare affatto sono poi CERCHI E GOMME… troverete sul catalogo il ca- pitolo dedicato a loro: parte tecnica, misure, mescole, tipologie… però è giusto spendere due parole anche qui spiegandovi che soprattutto il diametro delle gomme (e quindi relativi cerchi) sono importantissimi in queste gare. Una gomma a grande diametro ci garantirà più velocità però renderà la mini meno stabile in pista, al contrario gomme a piccolo diametro terrà il modello incollato alla pista a discapito ovviamente della velocità.

Quale scegliere quindi? Ribadendo sempre che è la pista il responso migliore, optare in partenza per la misura intermedia è sempre la cosa migliore da fare, quindi le gomme a basso profilo su cerchi intermedi sono la soluzione ideale per iniziare.

Arriviamo alla conclusione, la nostra mini 4wd è ormai completa di tutto, la dobbiamo solo mettere in pista… ma attenzione manca una cosa molto importante… il cuore… il MOTORE.
La scelta del motore giusto è sicuramente la carta vincente per trionfare in una gara e allora come possiamo avvantaggiarci e partire con il piede giusto? Beh la regola d’oro è: non partiamo dal motore più veloce, anzi, partiamo da un motore intermedio, vediamo come se la cava la nostra macchina in pista e poi una volta che il modellino non ha nessun problema in pista possiamo osare di più… aumentare quindi la velocità. Ovviamente un aumento di velocità richiederà modifiche (piccole o grosse) sull’assetto, non facciamoci spaventare, procediamo per gradi piano piano e troviamo quello che fa per noi. Il miglior motore intermedio ad oggi ideale per jump è il Light Dash sia nella versione a mono che bipignone, questo motore infatti è l’ideale per i tracciati misti in quanto ha buona velocità di punta ma ancor più importante ha un’ottima coppia quindi in uscita di curva riprende subito facendovi guadagnare tempo prezioso rispetto a motori più veloci che però hanno bisogno di più tempo per ri- prendere giri. Lo step successivo sarà poi provare l’Hyper Dash, motore sicuramente più veloce che però nella maggior parte dei tracciati jump è eccessivo o necessita uno stravolgimento del set-up della macchina tale che non ne vale la pena rischiare.

Anche per i motori abbiamo realizzato un capitolo qui sul catalogo così che abbiate tutti i dati necessari per organizzarvi, studiare e poi decidere.

Eh ooook ci siamo, se avete seguito tutto questo poema che ho scritto, avrete la vostra prima mini 4wd Jump… ovviamente è solo l’inizio… no no non vi spaventate non vi devo spiegare più niente (per ora).
Ora dovete farvi le ossa voi, andare in pista, provare, provare e provare ancora, ma soprattutto sperimentare e divertirvi, questo è il bello e la passione per questo Hobby – Sport… quindi le basi ci sono, la mini anche… cosa aspettate siete ancora qui?!

Fonte: Catalogo Mini 4wd e Perfect Guide 2016-2017

Questa guida è un estratto del catalogo qui sopra citato, questo ed alti articoli li potete trovare acquistando l’intera guida al prezzo di 10,00 euro compresa spedizione. Per ulteriori informazioni contattateci qui

 

Stefano - Arts
Stefano - Arts
Sono Stefano, Ma tutti mi chiamano Arts, sarà perché professionalmente nasco grafico pubblicitario, sarà perché sono innamorato perso del tuning e custom automobilistico e nel settore modellistico ho realizzato piccoli “gioielli” in scala come quelli veri che molto spesso guido in pista, sarà che adoro quasi tutte le forme di arte, dalla musica allo spettacolo, insomma questo è diventato il mio nickname da anni. Sono uno di quei pazzi assuefatti dal web che frequento da quando non c’era, con il mio modem 56k nell’era dei dinosauri informatici curiosavo e iniziavo realizzazioni folli che poi negli anni si sono evolute e diventate blog (come questo), portali e app social… eccomi qua oggi web developer e blogger a scrivere nel mio tempo libero che però non ho mai. Proprio per questo sono sostenitore convinto delle giornate di 36 ore necessarie a tutti noi uomini, lavoratori, mariti e padri… Ma sono anche influencer di me stesso, appassionato di auto (lo avrete capito subito), tecnologia e hi-tech (idem), ma anche hobbista seriale, purché si parli di mezzi a 4 ruote.