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Come non farsi tradire, strategie anti-tradimento e pro-fedeltà

Come non farsi tradire, strategie anti-tradimento e pro-fedeltà, negli ultimi mesi purtroppo ho avuto la spiacevole sorpresa di apprendere da 2 amici che stanno vivendo la situazione del tradimento sentimentale in famiglia, un mio amico ha tradito la moglie e qualche mese dopo un altro mio amico è stato tradito dalla moglie, 2 famiglie distrutte, 2 situazioni opposte ma simili nella dinamica… litigi, incomprensioni, diventa difficile sopportare chi abbiamo accanto ed ecco che basta una bella donna o un bell’uomo che ci fa vivere un esperienza nuova e la situazione personale/psicologica più fragile del previsto favorisce l’arrivo delle tante odiate “corna” in casa nostra. Questo non lo dico io ma anni e anni di parlato, sentito dire e appunto come già detto testimoniante di nostri cari che ci confessano brutte storie e dal lato nostro speriamo di non capitarci mai e preghiamo che a noi non succeda.

Però mi sono chiesto ma c’è un modo per evitare le “corna”? Beh sicuramente tutti siamo d’accordo sul fatto che se in famiglia marito e moglie usano entrambi il buon senso la “scapatella” diventa più difficile però in una ricerca approfondita su internet mi sono imbattuto in un analisi della Dottoressa Valeria Randone, nota psicologa e sessuologa, che ci racconta (e io condivido appieno ragionamenti e consigli) su come avere una vita coniugale equilibrata cercando di evitare il tradimento attivo o passivo, ecco a voi cosa dice:

Il tradimento spaventa.
Il tradimento fa male, nuoce gravemente alla salute (di chi lo subisce soprattutto).
Il tradimento è inoltre, il fantasma delle coppie longeve, delle coppie in crisi, o con un bambino appena nato.
Esistono davvero delle strategie anti-tradimento e pro-fedeltà?
Quindi, è mai possibile essere fedeli?
A parole sembra tutto semplice ma, in realtà, come fare per non cadere in tentazioni?

“Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri”.
Erich Fromm, L’arte di amare, 1956

Qualche riflessione sul tradimento

Oggi sembra tutto lecito, fattibile, attuabile.
Il tradimento non destabilizza le coscienze, anzi viene spesso adoperato per nutrire e tenere in piedi matrimoni traballanti.
Il partner spesso, viene dato per scontato, il legame non viene accudito, né protetto dalle intemperie della vita e dalla possibili mareggiate matrimoniali (o dei cicli di vita).

L’amore liquido, di cui parla amabilmente Zygmunt Bauman è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame.

  • È davvero possibile rimanere fedeli al proprio compagno per tutta la vita?
  • La fedeltà è davvero chimerica? Un’utopia?
  • Un bene in estinzione?
  • Un bene di lusso?
  • Un lusso affettivo?
  • E, soprattutto, è mai attuabile?
  • La fedeltà – presunta – viene tenuta in vita scindendo l’amore dalla quotidianità?
  • Adoperando gli amanti come spezia per l’eros?
  • Come nutrimento per il proprio narcisismo? O solitudine?
  • Come manutenzione per matrimoni stanchi ed impolverati dal tempo e dalla noia ?

Perché si tradisce?

Si tradisce per noia e si tradisce per amore.
Si tradisce per necessità, per la paura profonda di fermarsi, di amare davvero.
Si tradisce per sesso e si tradisce per esorcizzare la paura della vecchiaia e della morte.
Si tradisce per fare il pieno di emozioni, magari orami sopite o estinte, per non sentire un dolore o per non elaborare una perdita.
Si tradisce per sentirsi vivi e vegeti.
Si tradisce, nella maggior parte dei casi, per non affrontare le macerie di un matrimonio già giunto al capolinea.

Dal divorzio in poi, non si è più obbligati a rimanere dentro un legame stanco o estinto, con coraggio ed onestà mentale si può anche andare avanti, oltre, altrove.
Il divorzio spaventa si sa, spaventano gli alimenti – costi psichici ed economici – , spaventa il cambiamento, la separazione dai figli ed una, possibile, nuova casa.
I neo-separati appartengono spesso alla categoria dei nuovi poveri: casa da affittare, mutuo da estinguere, moglie e figli da mantenere, ed il gioco è fatto: meglio il tradimento che la separazione!
Il tradimento è una modalità – non coraggiosa – di non elaborare quello che non va.
Una strategia malsana, di emozionarsi altrove, e di vivere qua desiderando di essere la.

In realtà chi rimane nel tradimento senza poi cambiare rotta di navigazione – quando la precedente non è più navigabile –  tradisce soltanto se stesso.

Ricapitolando: esiste una strategia (o qualche accorgimento) anti-tradimento?

  1. tenere in vita il dialogo, il silenzio uccide
  2. imparare a litigare, essere aggressivi e svalutanti significa offendere il partner e rimanere fermi nella stessa posizione iniziale senza chiarire davvero
  3. mantenere in vita il sacro fuoco della passione, l’amore non è indispensabile al sesso, ma il sesso all’amore si
  4. dedicare un tempo di qualità – ed anche di quantità – al legame d’amore
  5. ridere insieme
  6. essere complici, empatici, abitare uno spazio condiviso ed importante.

L’unica ricetta anti-tradimento e pro-fedeltà è la manutenzione del legame d’amore, curarlo come un pianta rara, innaffiarlo quando è arido, e proteggerlo dal sole quando fa caldo.

Una sessualità nutrita dall’amore ed un amore concimato dal dialogo, è come un fiore che non muore mai.

 

Spero che abbiate apprezzato e che possiate prendere spunto da tutto ciò se ne avete bisogno o comunque che tutto questo sia di riflessione per avere la nostra vita coniugale il più longeva possibile e anche felice! Ciaooo

Fonte: www.valeriarandone.it/tradimento/come-non-farsi-tradire/

Stefano - Arts
Stefano - Arts

Sono Stefano Lombardi,
Ma tutti mi chiamano Arts, soprannome datomi all’inizio scherzosamente da amici e colleghi, derivato dal fatto che professionalmente nasco grafico pubblicitario, così Arts è diventato negli anni il mio nickname ufficiale.
Sono innamorato da sempre del mondo automobilistico, adoro il tuning e custom, dopo la mia piccola e breve carriera nel mondo kart oggi continuo l’emozione della velocità appena posso in pista provando e a volte testando auto di ogni genere e qualche supercar quando sono fortunato.
Sono uno di quei pazzi assuefatti dal web che frequento da quando non c’era, con il mio modem 56k nell’era preistorica dell’informatica curiosavo e iniziavo realizzazioni folli che poi negli anni si sono evolute e diventate blog (come questo), portali e app social… eccomi qua oggi Digital strategist e web developer per lavoro mentre mi concedo il ruolo che adoro di Blogger nel mio tempo libero che però non ho mai. Proprio per questo sono sostenitore convinto delle giornate di 36 ore necessarie a tutti noi uomini, lavoratori, mariti e padri… Ma sono anche influencer di me stesso, che segue le sue passioni: auto (come già detto), tecnologia e hi-tech (idem), ma anche hobbista/modellista seriale, purché si parli di mezzi a 4 ruote.
Non voglio annoiarvi oltre, vi lascio al mio blog… buon divertimento e per qualsiasi cosa potete scrivermi una mail qui, Ciaooo